Le cóe de radicio

Le radici amare di Soncino

Originarie di Soncino, nel cremonese, queste radici amare erano coltivate in tutto il nord Italia durante quel periodo morto tra l’autunno e la primavera. Fanno parte della famiglia delle asteraceae, la stessa delle cicorie – come il radicchio – e devono la loro passata fortuna proprio alla resistenza al freddo. Di esse si consumano radice e grumolo verde, ovvero il cuore del cespo.

Un tempo presenti negli orti di ogni casa, oggi invece sono quasi scomparse; solo qualche fruttivendolo le commercia ancora e in pochissimi le coltivano, a causa della loro prepotente amarezza. Eppure sono tanto amare quanto salutari. Nel vicentino venivano consumate bollite, mentre l’acqua di cottura veniva bevuta in quanto ricca di proprietà depurative.


Nasce un gruppo di acquisto, nasce un Alveare

Il cibo sostenibile è la mission attorno cui ruota questo sito. Abbiamo raccontato le storie di molti produttori della nostra provincia, alcuni attivi da generazioni, altri nati negli ultimissimi anni. Quello che li accomuna è l’amore per le produzioni agricole e artigianali, l’intimo rispetto per l’ecosistema in cui sono inseriti, la volontà di valorizzare il… Continua a leggere Nasce un gruppo di acquisto, nasce un Alveare